“Nel 1938 gli operai dell’archeologo Amedeo Maiuri, durante gli scavi sulla sommità dell’acropoli cumana, scoprirono – sul fronte occidentale del cosiddetto Tempio di Giove alcuni enormi frammenti ossei. Il famoso paleontologo Ralph von Koenigswald, già impegnato nella ricerca del gigantopiteco, avvertito della scoperta si recò sul luogo aggregandosi ai ricercatori e riportando alla luce i reperti di cui disponiamo. Emersero dal terreno eccezionali resti scheletrici e una frazione di lastra in pietra con traccia di pittura rupestre che rivelava una forma simbolica sconosciuta a cui von Koenigswald, attento lettore di Joyce, diede il nome di Chaosmos. E proprio questo elemento dipinto, immediatamente associato alle dimensioni delle ossa della mano, portò lo studioso a ritenere la creatura appena ritrovata il più grande artista del mondo. Questi preziosi materiali erano pronti per l’allestimento di un’esposizione epocale che avrebbe dovuto tenersi nel museo napoletano nel 1939 e che non fu mai realizzata a causa delle vicende belliche. Vennero conservati e dimenticati per quasi un secolo fino alla recente riscoperta avvenuta in seguito all’inatteso rinvenimento – nel corso di una ricerca archivistica della Brigataes – di un faldone contenente la documentazione dello scavo e le indicazioni sulla loro collocazione in una sezione remota dei magazzini.”
IL PIU’ GRANDE ARTISTA DEL MONDO
Brigataes project 2012 - 2014
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Sala della Meridiana
CHAOSMOSChaosmos.html
VON KOENIGSWALDvon_Koenigswald.html
TEMPIO DI GIOVETempio_di_Giove.html
MITO DEI GIGANTIMito_dei_GIganti.html
INFO MOSTRAInfo_mostra.html
C'erano sulla terra        i giganti a quei tempi , e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità.          [Libro dei Numeri                13, 21-29; 32-33]
MAIURIMaiuri.html
GIGANTOLOGIAGigantologia.html